domenica 5 settembre 2010

martedì 29 giugno 2010

Una Fattoria per il Futuro



Rebecca Hosking, nota documentarista naturalista inglese, affronta il tema della dipendenza dagli idrocarburi fossili delle filiere agro-industriali contemporanee.

Video di grande impatto, narra in forma autobiografica il percorso della stessa autrice alla ricerca di un nuovo modello produttivo della sua fattoria alla luce dell'imminenza del picco del petrolio.

Fantastiche riprese di fattorie sostenibili indipendenti dall'agrochimica e dai combustibili fossili (esempi di permacultura, agricoltura verticale, orti-giardini giardini-foresta,). Interviste a Colin Campbell, Richard Heinberg, Patrick Whitefield, Chris Dixon, Martin Crawford ed ai figli di Arthur Hollins. Sullo stesso tema si consiglia la lettura del documento del Post Carbon Institute "La transizione agroalimentare: verso un modello indipendente dai combustibili fossili" scaricabile al seguente link: www.transitionitalia.it/download/la_transizione_agroalimentare.pdf

Si ringraziano per la traduzione in italiano:
Agnese Aloise - Stefania Bottacin - Evelina Dezza - Michele Flammia - Deborah Rim Moiso - Dario Tamburrano - Giulio Vignoli che hanno liberamente collaborato in rete.

giovedì 17 giugno 2010

martedì 18 maggio 2010

lunedì 17 maggio 2010

venerdì 23 aprile 2010

Incidente aereo Polonia. Prima dell'arrivo dei soccorsi.



E' stato rilasciato da poco lo stesso video ripreso a poca distanza dallo schianto dell'aereo presidenziale con delle elaborazioni.
Guardatelo voi stessi.
L'analisi delle immagini, effettuate con slow-motion e fermi immagine, mostra persone che camminano tra gli alberi e altre che si muovono tra i rottami e anche una persona che cade a terra subito dopo uno degli spari.
Le voci sono state tradotte in russo e in inglese.
A circa metà filmato una voce dice: "Non ci ammazzate!"
L'autore del video originale, di nome Adrij Mendierej, è stato ammazzato.
E' stato trovato a Kiev con un coltello nel tronco il 15/04/10.
Portato in rianimazione, è stato trovato morto il giorno seguente con il respiratore staccato e con altre tre coltellate sul corpo.
(Link alla discussione in russo sul sito della PRAVDA: forum.pravda.com.ua/read.php - se googlate il nome trovate anche una serie di discussioni in inglese).

CHE COINCIDENZA!!

giovedì 25 marzo 2010

mercoledì 17 marzo 2010

giovedì 4 marzo 2010

SALFATE: Conspiración HAARP Terremoto Haití (1/2)

Le monete complementari: la moneta deperibile di Gesell

Nel 1931 in una cittadina del Tirolo (Woergl), il sindaco, per risolvere la grande depressione, decise di battere la propria moneta. Si trattava di una moneta molto particolare, perché era deperibile, cioè perdeva valore nel tempo. Per tenerla in corso infatti, chi possedeva le banconote doveva apporvi ogni mese un bollo, che costava l’1% del valore nominale della moneta (in una moneta per esempio da 10 scellini ogni mese si doveva attaccare un bollo di 0,1 scellini). Di fatto la moneta perdeva ogni anno il 12% del suo valore. L’emissione del sindaco era coperta alla pari da una somma in veri scellini depositati nella banca del comune. Tutti gli impiegati del comune iniziarono a prendere lo stipendio con la nuova moneta. Inizialmente i bottegai si rifiutarono di accettare la nuova moneta, ma poi furono costretti perché in circolazione c’era poco denaro, quasi niente. Presto tutti l’accettarono per il solo fatto che chiunque altro l’accettava (oggi l’euro è valido solamente perché noi lo accettiamo). La presenza di questa moneta deperibile, che nessuno aveva interesse ad accumulare, fece risorgere l’economia comunale e aumentare la circolazione monetaria. Era dal 1926 che il paese non vedeva tanti introiti: furono asfaltate strade e fatti moltissimi altri lavori pubblici.

Il sindaco raccontò felicissimo ai giornalisti (questo fu l’errore fatale) che il 12% annuo estratto dalla bollatura delle banconote, lui, l’aveva reinvestito e speso per il bene della popolazione, e che, dato il ritmo della circolazione, ogni mese il Comune vedeva tornare nelle sue casse venti volte l’ammontare dei primi stipendi pagati con le banconote deperibili. Il 2000%. Senza nemmeno saperlo il sindaco aveva rivelato due segreti vietatissimi:

1) l’enorme profitto che il sistema bancario estraeva dalla circolazione;

2) l’immenso e occulto profitto che l’emissione monetaria regalava a chi batte la moneta;

Immediatamente la Banca Nazionale austriaca intervenne abolendo quel fastidioso concorrente. La moneta deperibile fu bandita e resa illegale nel 1933 perché contraria al monopolio monetario accordato alla banca centrale, cioè contraria agli interessi dei banchieri.

L’idea della moneta deperibile ha un inventore ben preciso, il commerciante e importatore tedesco Silvio Gesell (1862-1930).



Nel mondo ci sono circa 5000 monete complementari!

Oggi nel mondo ci sono circa 5000 monete complementari, di cui 700 solamente in Giappone. Sono nate un po’ come funghi, come sono nate anche in altri periodi storici, e lo abbiamo appena visto durante la Grande Depressione. Quando il sistema bancario, basato sull’usura, come abbiamo fin qui descritto, esagera, e quindi la crisi si diffonde tra i cittadini, è chiaro che le masse reagiscono spontaneamente con questa creazione di valuta complementare. In Giappone, all’indomani del 1995 c’erano circa 30.000 suicidi economici all’anno, per bancarotta o fallimento, e un personaggio importante dell’ambiente bancario è uscito dal sistema e ha cominciato a creare queste valute alternative per cercare di risolvere la situazione di povertà. Qualcosa di simile è successo anche in Argentina dove le province si sono messe a stampare ed emettere della valuta locale complementare.

Bisogna sostenere una rapida diffusione di valute complementari, perché potrebbero essere un passo per stabilizzare la situazione e far da ponte di passaggio tra l’attuale sistema ingiusto e illegale e un sistema futuro dove il Signoraggio sia chiaro, trasparente e si sappia soprattutto dove va a finire e a che scopi viene destinato. Non può esserci una sovranità del popolo se non esiste una sovranità monetaria.

lunedì 1 marzo 2010

sabato 27 febbraio 2010

Chavez aumenta il salario minimo del 30%

Il presidente venezuelano Hugo Chavez, firma il decreto che prevede l'aumento dei salari minimi venezuelani del 30%, portando cosi il salario minimo venezuelano al primo posto in america latina con 372 dollari, anche ai pensionati...
in oltre è già stato annunciato che dal primo maggio del 2010 la giornata lavorativa venezuelana passerà da 8 a 6 ore...
questo grazie ai processi di nazionalizazione delle maggiori fonti economiche del paese come la banca centrale, i pozzi di petrolio e l'azienda metallurgica SIDOR.

giovedì 25 febbraio 2010

Lei è un silenzioso killer che sta ammazzando la Democrazia in Europa.

Con questa frase detta in direzione del Presidente del Consiglio Euopeo Van Rumpoy, il Parlamentare Inglese Nigel Farage ha aperto la seduta parlamentare al Parlamento UE, come ben sappiamo Farage è un sostenitore della Libertà e Democrazia in Europa e quando parla dice in faccia la verità a chiunque... ma veniamo al dibattito.

Farage: signor Presidente, lei ha il Carisma di uno straccio umido e la presenza di un apprendista di Banca, io chiedo a lei facendogli una domanda a nome di tutti noi.

Chi è lei?

Io personalmente non ho mai sentito parlare di lei e nemmeno in tutta l’Europa, le chiedo, signor Presidente, chi ha eletto la sua persona? Con quale meccanismo?
(nel momento in cui si alzavano le proteste) ..Farage ha risposto..lo so ..da voi la Democrazia non è molto apprezzata, continuando a parlare in direzione del Presidente, con quale meccanismo noi Europei possiamo allontanare lei da questo Parlamento? E' questa la Democrazia Europea? Ritengo che lei sia competente ..astuto e pericoloso, non ho dubbi che lei sia stato eletto per disintegrare in silenzio la democrazia e gli Stati nazionali in Europa, a quanto sembra lei odia che in Europa ci siano più Stati Nazionali, probabilmente perché lei viene dal Belgio e come ben sappiamo il Belgio è uno Stato NULLO e senza Costituzione, da quando lei è stato eletto Presidente la Grecia è diventata un Protettorato..Sir..lei non ha nessuna Legittimità in questo lavoro e glielo posso garantire, io parlo per la maggioranza del Popolo Inglese, noi non conosciamo lei..noi non vogliamo lei... e prima scompare da questa scena il più lontano possibile tanto meglio sarà per noi in Europa.


Commento: la domanda che ha fatto Farage è legittima, con quale meccanismo è stato eletto Van Rumpoy come presidente del Consiglio Europeo?

Ebbene non è stato Eletto, ma semplicemente messo li come Marionetta e attore per soddisfare gli interessi di chi sta dietro lui, cioè i Bilderberg, vogliono a tutti i costi distruggere la sovranità di ogni singolo Stato in Europa e formare una dittatura che porta passo dopo passo verso il Nuovo Ordine Mondiale. Una Dittatura Mondiale.

Corrado Belli

lunedì 22 febbraio 2010

LA PROSSIMA ERA DELLA DECRESCITA

- di Italo Romano -

Per chi è nato negli ultimi cinquanta anni, sotto l’assurda dittatura del Pil, per chi ha vissuto per anni con l’idea che la misura della ricchezza e del benessere sia data il Prodotto interno Lordo. Per chi è abituato a lavorare ogni santo giorno, per oltre otto ore al giorno per un pizzico di benessere in più è un enormità di vita buttata nel cesso. Per chi nonostante soccombe sotto il peso del sistema e nonostante tutto esegue ubbidiente, e per chi il sistema lo cavalca o addirittura lo gestisce, l’idea di frenare questa folle corsa è inapplicabile.
Ingabbiati dal sistema. Senza movimento di uomini e merce non vi è lavoro, senza lavoro non vi sono soldi e senza soldi non si può bere, mangiare, vivere sotto un tetto dignitoso etc. E’ un sistema circolare che, nonostante la sua crudeltà, può sembrare perfetto. Eppure non è così. Difatti negli ultimi anni i costi sociali e ambientali sono stati ingenti, hanno oltrepassato la soglia della dignità civile. Il sistema è circolare ma lo sviluppo è rettilineo. In un mondo finito, quale è il nostro, è impossibile sostenere una crescita continua all’infinito. Ora pensandoci meglio il nostro “perfettissimo” sistema circolare, somiglia di più a un cane che si morde la coda.

Oggi tutto fa Pil: un terremoto, una frana, un incidente d’auto etc. Pensate alla catena messa in moto da un semplice tamponamento senza gravi conseguenze: meccanico per riparare le auto o concessionaria per ricomprarne una nuova, medici e infermieri, poliziotti o carabinieri, soccorso stradale, assicurazione delle auto coinvolte, eventuali avvocati e giudici per una possibile causa, carburante consumato etc. Tutto questo ha contribuito a incrementare il nostro Prodotto interno lordo, che, per i signori economi, corrisponde a un incremento di benessere. Ma questo voi lo chiamate benessere? Allora possiamo arrivare a pensare che in uno nazione dove anche la percentuale di ossigeno che respiriamo è Pil, tutto è ben manovrato dall’alto e la manfrina che ci sorbiamo ogni dì dai telegiornali è puro moralismo.

L’uomo di oggi ha solo una scelta: essere merce o essere consumatore. Questa è l’unica libertà che abbiamo. Secondo la dittatura del Pil la felicità di un individuo è collegata all’ultimo iPad acquistato, all’ultima festa a cui si è partecipato, all’ultima vacanza low cost da cui si è appena tornati(preferibilmente puttan tour) etc. Da questa concezione di felicità il mondo che ne viene fuori è mostruoso!

In questi anni ho visto veri e propri tossicodipendenti da lavoro. Gente costretta a lavorare negli orari e nei giorni più assurdi. A nero, sottopagati, senza diritti, senza sicurezza, come robot o animali da soma. Causa le nuove tecnologie (pensate a quanto ci ha cambiato la vita il cellulare) viviamo a ritmi forsennati, per lo più inumani. La situazione ci è sfuggita di mano, ammettiamolo. Tutto ciò, non è più a misura d’uomo. Ci siamo chiusi in una cella e abbiamo buttato la chiave. Ci siamo resi schiavi di un’unità di misura. Abbiamo dato troppa importanza al vil denaro! Oggi molti sarebbero disposti alle cose più orrende per avere quel poco di ricchezza che gli permettesse di vivere secondo uno dei tanti modelli preconfezionati tra cui questa dittatura ci “permette” di scegliere. E’ una catena di sensi di colpa, finti doveri e reali costrizioni che ci costringe a prendere parte a una lotta che non ci appartiene. Un gioco al massacro che ha una sola regola: il più forte vince e i deboli soccombono!

Questo giochetto ha creato una forte ed evidente disparità nel mondo, ma, se guardiamo bene, anche intorno a noi. I pochi detengono quasi tutto e ai molti non resta che scannarsi per le briciole. Eccovi servite: guerra, rivolte, terrorismo, violenza etc. Dinanzi questo scenario apocalittico non resta altro che provare a dimenticare ed eccovi: droghe, alcool e manie di ogni sorta. Tutto pianificato, gli architetti di questa invisibile dittatura sono stati a dir poco geniali.

Geniali si, ma non perfetti. Questa delirante corsa verso l’infinito ha avuto un inizio e avrà un fine. Noi possiamo scegliare il finale: renderlo dolce, tranquillo e sereno, frenando amabilmente e riscoprendo il gusto della vita; oppure continuare la incosciente corsa fino a schiantarsi contro il muro lì in fondo, travandosi improvvisamente nell’inferno creato dalla nostra cecità.

Che lo vogliamo o no la decrescita sarà il prossimo step. Felice e obbligatoria che sia è la normale conseguenza della sfrenato capitalismo odierno. Il benessere di un uomo non è legato alla quantità dei beni posseduti ma, all’equilibrio che esso riesce a raggiungere con se stesso, i propri simili e la natura che lo circonda. Non so quanto tempo ancora ci separa dell’era della decrescita ma, in alcune zone del mondo è già iniziata: Rifiuti zero, Gruppi di acquisto solidale, energie rinnovabili, ecoedilizia, transizioni etc. Per i più ottusi ci sarà da aspettare di più. Gli schiavi del sistema si accorgeranno del default solo quando noteranno i loro templi del consumo vuoti. Quando le loro richezze saranno tali solo per loro. Quando si accorgeranno che quei pezzi di carta di cui è gonfio il loro portafoglio non potranno più fare la differenza.Per loro la decrescita sarà traumatica, vedrenno crollare i loro dei in un solo giorno e si accorgeranno di quanto sia vuota la loro vita senza di loro.

Sarà decrescita, silenziosa, beata per alcuni, violenta per molti. Alla fine della corsa, guardandoci intorno, ci accorgeremo che non sempre la metà vale il viaggio. A tutti sarà evidente che la decrescita sarà appagante, rivitalizzante, etica e sopratutto felice…

Fonte: http://www.oltrelacoltre.com/

Discorso sulla servitù volontaria dei popoli. Etienne de la Boétie

Estratto dal discorso di Etienne de la Boétie sulla servitù volontaria dei popoli. Politico e diplomatico francese del 1500 che collaborò con Montaigne come mediatore e pacificatore durante le guerre di religione dell’epoca, lotte che coinvolsero protestanti, cattolici, ugonotti, calvinisti.

venerdì 19 febbraio 2010


Mostra fotografica sul fenomeno delle scie chimiche, del collettivo KC di Rimini: fotografie di Valentina Urbinati.

Mostra fotografica sul fenomeno delle scie chimiche, del collettivo KC di Rimini: fotografie di Valentina Urbinati.

martedì 16 febbraio 2010

Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo - di Carlo Petrini


Terra con la "T" maiuscola, pianeta in cui siamo nati, che ci ospita e messo recentemente da noi stessi in pericolo; terra con la "t" minuscola, con cui sporcarsi le mani, fonte di cibo, di reddito, di rendita (è il terzo investimento più redditizio dopo il mattone e i titoli di stato secondo Coldiretti), di sovraproduzione, di impatto ambientale e sociale.

Questi sono alcuni dei temi che si incrociano nel libro di Carlo Petrini, fondatore prima di Arcigola divenuta poi Slow Food (di cui è presidente internazionale), personaggio ormai famoso anche al grande pubblico, rientrato nel 2008 (unico italiano) nell'elenco stilato dal quotidiano inglese The Guardian "tra le 50 persone che potrebbero salvare il mondo".

E i contenuti di questo bel volume (in particolare nella sua seconda parte) sono proprio indicazioni di un percorso per cambiare modello di sviluppo, per cambiare l'economia e renderla più ecologica. Terra Madre, nata pochi anni fa, è la rete mondiale delle comunità del cibo, composta da un insieme di reti fatta da persone che «nei diversi territori del mondo lavorano giorno per giorno per un nuovo modello economico, agricolo, alimentare e culturale». E' la messa in pratica di quello che è stato definito "glocalismo", «un insieme di azioni su scala locale con l'obiettivo di avere importanti ripercussioni a livello globale». Questi temi, aggiungendo la necessita di un nuovo modello industriale, sono quelli di cui quotidianamente si occupa e rende notizia greenreport.

Petrini nella prima parte del volume racconta la storia di questo "soggetto di soggetti" riunito per la prima volta nel 2004, ne tratteggia le peculiarità delle sue tante identità provenienti da tutto il mondo e non solo da ambiti rurali, unite dal fatto di essere produttori e co-produttori (cioè quelli che mangiano il cibo della comunità) e non consumatori termine legato al sistema agro-industriale globale dove, secondo l'autore, non è "l'uomo che mangia il cibo" ma "l'uomo è mangiato dal cibo".

«Il cibo ci mangia perché mangia la terra, le sue risorse, la sua possibilità di rinnovarsi. E siccome non siamo un corpo estraneo alla Terra, ma siamo un elemento come tanti altri inseriti nella Natura, siamo anche noi mangiati dal cibo».

Le contraddizioni legate al mangiare e al cibo sono evidenziate dall'autore che sottolinea come fame nel mondo, malnutrizione, obesità e diabete siano facce della stessa medaglia, mentre richiesta di maggiore qualità in tutta la filiera alimentare e sobrietà siano aspetti direttamente collegati, in un contesto dove il piacere per il cibo è un diritto democratico (e non elitario) e come tale deve essere alla portata di tutti. Questi ultimi sono i fondamenti della nuova gastronomia pensata e praticata da Petrini insieme ai soggetti di Terra Madre: si intuisce la portata "rivoluzionaria", il cambio di paradigma, che alla sta alla base di questi concetti quando specialmente si devono mettere in pratica.

Quando in un qualsiasi settore si arriva a fare una proposta alternativa rispetto al quadro esistente, è necessario a monte fare una corretta analisi per evitare di incorrere in errori. Gli aspetti critici Petrini li tocca più o meno tutti. A partire dal mutamento del valore del cibo, che trasformato in merce deve avere costi sempre più bassi, cibo trasformato in bene «di consumo tout court, spogliato di tutti suoi valori materiali, culturali spirituali: il sistema che gli è stato costruito intorno, o in cui stato inserito, ha sostituito il suo valore con il prezzo».

I prezzi bassi e il valore ridotto favoriscono sprechi altissimi: in Italia, secondo una ricerca del Banco alimentare citata dallo stesso autore, ogni giorno vengono buttate 4000 tonnellate di cibi edibili (dato 2007). La produzione di cibo in eccedenza (secondo dati Fao al mondo si produce cibo per 12 miliardi di persone) fatta in modo industriale è causa di impatti sull'ambiente.

L'agricoltura intensiva inquina suoli ed acque, la sovraproduzione e la distribuzione centralizzata porta alla continua crescita degli imballaggi, ma tanto i costi ambientali anche nella filiera agroalimentare sono esternalizzati. Inoltre questo tipo di agricoltura, dove la quantità di produzione ed omegenizzazione sono punti cardine della filiera, può apparire un paradosso ma non ha riscontri positivi in termini occupazionali, anzi si è portata via i lavoratori della terra che nei Paesi occidentali non raggiungono percentuali del 10% della popolazione.

I temi affrontati da Petrini sono molti (dalla biodiversità, alla questione dei brevetti e privatizzazione delle sementi, agli Ogm, alla sostenibilità o meno dei biocarburanti, alla necessità di accorciare le filiere...), di estrema attualità, alcuni dei quali necessitano ancora di approfondimenti. La strada indicata dall'autore per la riacquisizione della "sovranità alimentare", per tornare a mangiare il cibo ed evitare di esserne mangiati, è quella del cambio di paradigma con il ritorno all'economia locale più vicina all'economia della natura, che garantisce uguaglianza, accesso per tutti al cibo (e all'acqua) di qualità, ed è quindi sostenibile.

All'obiezione che a qualcuno può venire in mente facciamo rispondere direttamente l'autore: «I sistemi di economia locale non sono chiusi. L'apertura dei sistemi è una necessità fondamentale se non si vuole che il tutto crolli e che l'idea di economia locale si riveli buona solo sulla carta. L'esperienza di Terra Madre ha dimostrato che le economie locali si rafforzano e assumono maggior significato nel momento in cui si strutturano come una rete, nel momento in cui diventano nodi che comunicano tra loro, che scambiano, che consentono alle persone di muoversi». La vera cooperazione promossa da Slow Food (alcuni progetti sono sostenuti anche dalla Regione Toscana), è un esempio di globalizzazione sostenibile.

Come si intuisce da questa sintesi dei temi il cammino proposto da Petrini e dal soggetto politico Terra Madre è di lungo respiro. Il cortocircuito registrato con la crisi globale (economica, finanziaria, sociale, ambientale) che stiamo vivendo, fornisce energia a favore di questo processo di ritorno all'economia reale e democratica. Però i segnali di restaurazione e normalizzazione in corso confermano che la malattia auto degenerativa del sistema è in stato avanzato. Al senso di responsabilità di chi governa, della collettività e di ognuno di noi è affidata la speranza.

«L'economia significa il modo in cui governiamo la nostra casa e, se la pensiamo globale, altro non è che la Terra: se i criteri economici non sono guidati da un pensiero ecologico, non c'è una buona amministrazione della casa... Bisogna ripensare l'economia, cambiare i criteri che la guidano, mettendo al centro la nostra casa, la Terra».


http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=3400&lang=it

mercoledì 10 febbraio 2010

Francia. Grave incidente di bus, filmato in diretta ... o quasi!






Per fortuna è tutto falso!
Ma questo video ci fa riflettere sulle manipolazioni delle immagini.
Le tecniche moderne permettono dei risultati perfetti, con dei piccoli budget.
Immaginate cosa potrebbero essere capaci di realizzare delle persone con budget di milioni di dollari?
Se non lo hanno già fatto.
Ad esempio far resuscitare il solito terrorista di nostra conoscenza (Bin Laden) per fargli dire frasi, in arabo, alla John Wayne...?


Fonte tuttouno.blogspot.com

giovedì 4 febbraio 2010

Manifestazione Ràbbi Vs Sionismo


I veri ebrei manifestano contro lo stato satanico d'israele. Secondo loro chiedere scusa ai palestinesi, risarcirli, per quanto possibile, dei danni subiti, ed andarsene dalle loro terre sarebbe la cosa migliore da fare. Aggiungono pure che loro (i sionisti) hanno il FALSO GIUDAISMO come religione.
http://www.nkusa.org/



http://www.nkusa.org/




Grazie alla collaborazione della generosa Moksha75ar, che ha tradotto il discorso del Ràbbi, possiamo conoscere cosa pensano gli ebrei (i veri ebrei) di quel movimento che si ispira ad un ebraismo deviato detto Sionismo.

Io Sono Israele



Traduzione di "I am Israel" scritto da Hashem Said il 25 Febbraio 2002.
Un ringraziamento a jihano92

Rassegna stampa [13] (feat. www.duffysblog.com)

mercoledì 13 gennaio 2010

Provata l’efficacia della terapia con dosi elevate di vitamina C.


"Il mio medico non crede alle vitamine." Da quando la medicina si basa sulle credenze?
Tradotto per www.disinformazione.it da Stefano Pravato

La letteratura medica ha praticamente ignorato 75 anni di rapporti medici e studi clinici e di laboratorio sul successo della terapia con grandi dosi di vitamina C.

Per avere successo, le dosi devono essere grandi, spesso 1.000 volte o più della RDA (dose giornaliera raccomandata) o della DRI (ingestione giornaliera di riferimento). Nella scienza medica il concetto che la grandezza della dose determini il risultato della terapia è una nozione basilare. Tale premessa convenzionalmente è accettata solo qualora si tratti di terapia con medicinali farmaceutici, ma non con le vitamine. La maggior parte delle ricerche che hanno fallito pur impiegando la vitamina C ha usato dosi inadeguate, troppo piccole, che non conducono quasi mai a risultati clinici.
I ricercatori che hanno impiegato la vitamina C in dosi elevate hanno riportato con continuità risultati eccellenti. La necessità di dosi elevate è stata indicata quasi subito dopo la scoperta dell'acido ascorbico da parte del medico Albert Szent-Gyorgyi, (1893-1986). Alcuni rimarchevoli medici, pionieri nell'uso della terapia con vitamina C (ascorbato) in grandi dosi sono: Claus Washington Jungeblut, (1898-1976), William J. McCormick, (1880-1968) e Frederick R. Klenner. (1907-1984). Più di recente, contributi importanti sono stati pubblicati dal Hugh D. Riordan, (1932-2005) e Robert F. Cathcart III, (1932-2007).


Sono 75 anni, oggi

Il dr. Jungeblut, Professore di Batteriologia alla Columbia University, fu il primo a firmare una pubblicazione sulla vitamina C quale prevenzione e cura per la polio, nel 1935 (1). Sempre nel 1935, Jungeblut mostrò che la vitamina C inattivava la tossina difterica (2). Nel 1937, Jungeblut dimostrò che l’ascorbato inattivava la tossina tetanica (3). Tra il 1943 e il 1947, il dr. Klenner, uno specialista delle malattie toraciche, guarì 41 casi di polmonite virale con la vitamina C. Nel 1946, il dr. McCormick mostrò come la vitamina C prevenisse, e anche curasse, i calcoli renali; nel 1957 mostrò come combattesse le malattie cardiovascolari. A cominciare dagli anni ‘60, il dr. Cathcart impiegò grandi dosi di vitamina C per trattare polmonite, epatite e alla fine anche l’AIDS. Per più di tre decadi, a iniziare dal 1975, il dr. Riordan e il suo team hanno impiegato con successo grandi dosi di vitamina C endovena contro il cancro. L’uso di dosi di decine di migliaia di milligrammi di vitamina C al giorno potrebbe essere la scoperta di successo maggiormente sconosciuta in campo medico.
Avete mai sentito dire: "Se la vitamina C fosse così buona, i dottori direbbero ai loro pazienti di prenderne tanta."? Ebbene, è sorprendente quanto numerosi siano i medici che hanno fatto proprio così. Cosa dite? Il vostro medico ancora non lo fa? C’è da chiedersi come mai, infatti decenni di rapporti medici e studi controllati supportano l’impiego di dosi molto grandi di vitamina C.


Riferimenti:

(1) Jungeblut CW. Inactivation of poliomyelitis virus by crystalline vitamin C (ascorbic acid). J Exper Med 1935. 62:317-321.

(2) Jungeblut CW, Zwemer RL. Inactivation of diphtheria toxin in vivo and in vitro by crystalline vitamin C (ascorbic acid). Proc Soc Exper Biol Med 1935; 32:1229-34.

(3) Jungeblut CW. Inactivation of tetanus toxin by crystalline vitamin C (l-ascorbic acid). J Immunol 1937;33:203-214.

Per ulteriori informazioni:
Dr. CW Jungeblut: Claus Washington Jungeblut, M.D.: Polio pioneer; ascorbate advocate. J Orthomolecular Med, 2006. Vol 21, No 2, p 102-106.
http://www.doctoryourself.com/jungeblut.html

Oltre a (1) citato sopra, le alter pubblicazioni del dr. Jungeblut's sulla polio includono:

* Jungeblut CW. Vitamin C therapy and prophylaxis in experimental poliomyelitis. J Exp Med, 1937. 65: 127-146.
* Jungeblut CW. Further observations on vitamin C therapy in experimental poliomyelitis. J Exper Med, 1937. 66: 459-477.
* Jungeblut CW, Feiner RR. Vitamin C content of monkey tissues in experimental poliomyelitis. J Exper Med, 1937. 66: 479-491.
* Jungeblut CW. A further contribution to vitamin C therapy in experimental poliomyelitis. J Exper Med, 1939. 70:315-332.

Jungeblut's research published in the Journal of Experimental Medicine is available for free access at http://www.jem.org/contents-by-date.0.shtml

*Dr. FR Klenner: *Hidden in plain sight: the pioneering work of Frederick Robert Klenner, M.D. J Orthomolecular Med, 2007. Vol 22, No 1,
p 31-38. http://www.doctoryourself.com/klennerbio.html e http://orthomolecular.org/hof/2005/fklenner.html

*Dr. WJ McCormick: *The pioneering work of William J. McCormick, M.D. J Orthomolecular Med, 2003. Vol 18, No 2, p 93-96.
http://www.doctoryourself.com/mccormick.html http://orthomolecular.org/hof/2004/wmccormick.html

*Dr. RF Cathcart: *http://orthomolecular.org/hof/2008/cathcart.html - http://www.doctoryourself.com/titration.html - http://www.doctoryourself.com/biblio_cathcart.html

*Dr. HD Riordan: * http://orthomolecular.org/hof/2005/hriordan.html - http://orthomolecular.org/resources/omns/v01n09.shtml - http://www.doctoryourself.com/riordan1.html
http://www.doctoryourself.com/biblio_riordan.html

Tradotto per www.disinformazione.it da Stefano Pravato


www.disinformazione.it

martedì 12 gennaio 2010

L’inganno transgenico continua


Siamo alle solite: per promuovere metodi di sovra-produzione inutili, nocivi o dei quali non è certo l’effetto sulla salute umana, si tirano fuori un’infinità di finti buoni propositi e motivazioni a sfondo umanitario. I sostenitori degli Organismi Geneticamente Modificati, infatti, continuano con la favola di voler sconfiggere la fame nel mondo, come già alcune multinazionali fecero nei lontani anni ’60 con la cosiddetta “Rivoluzione verde”. Nonostante i buoni propositi degli scienziati coinvolti, con la scusa di voler “sfamare il mondo” si diffusero non solo le monoculture (che hanno impoverito i suoli e portato le popolazioni che le hanno adottate a non poter più essere auto-sufficienti come nei millenni precedenti), ma anche dosi di fertilizzanti e pesticidi in quantità a lungo andare allarmanti sia per l’uomo che per l’ambiente. Ma si sa, la memoria delle persone è decisamente breve.


Un po’ come nel caso dell’energia nucleare, che continua ad essere propinata in questo preciso momento storico per la sua presunta capacità di poter aiutare nella lotta ai cambiamenti climatici (cosa peraltro falsa, come dimostrato nella puntata di Report “L’inganno” di Michele Buono e Piero Riccardi), anche nel caso degli OGM si continuano a diffondere notizie false che possano conquistare la buona fede, oltre che l’approvazione, dell’opinione pubblica.

Ora, anche lo sviluppo degli OGM “nutrizionali” è basato sullo stesso approccio del nucleare, ossia su rischiose e fallimentari tecnologie, come appunto è già stato fatto in passato. Lo conferma un recente rapporto della IAASTD (International Assessment of Agricultural Knowledge, Science and Technology for Development), che conclude le sue analisi affermando che il miglior modo per sfamare il mondo, sul quale bisognerebbe concentrare gli sforzi e le risorse della ricerca, è la coltivazione agro-biologica, di cui il miglior esempio è quella biologica.

In un articolo sull’inglese “The guardian”, Isobel Tomlinson si avvale dei commenti del Prof. Winkler rilasciati alla ottima Soil Association, nei quali viene ribadita la falsità delle asserzioni riguardanti la favola della sconfitta della fame nelle nazioni “in via di sviluppo”. «La malnutrizione», riporta la Tomlinson, «cresce per la mancanza di molti micro-nutrienti, e non può essere risolta dal semplice sviluppo di coltivazioni progettate per creare nutrienti specifici».

Ciò di cui c’è veramente bisogno, scrive la giornalista britannica, è la varietà, la diversità delle colture, e che «promuovere un’ulteriore sviluppo delle monocolture attraverso sementi geneticamente modificate non risolverà il problema», anche perché «tali sistemi agricoli si basano su elevati usi di fertilizzanti artificiali e pesticidi chimici». La soluzione sarebbe invece lo sviluppo (vero) dell’agricoltura biologica e nel ritorno a metodi agricoli tradizionali.

Oltre alla varietà di colture ed all’implementazione dell’agricoltura biologica, un altro metodo tradizionale che ha permesso all’umanità di provvedere al suo sostentamento per alcuni millenni e che potrebbe tornare ad essere utile oggi, è quello di un “semplice” ritorno alle cosiddette “rotazioni”, ossia al far “riposare” a turno gli appezzamenti di terreno, lasciandone sempre una parte a maggese.

Una scelta di questo tipo si sta dimostrando necessaria non solo per la qualità dei prodotti, ma anche per il progressivo impoverimento dei suoli che molti terreni stanno subendo da anni (un’altra puntata di Report [dei due autori succitati, “Il piatto è servito”, ne parla in modo dettagliato).

È necessario tornare al buon senso, piuttosto che affidarsi ciecamente ad una tecnologia e ad una scienza che da tempo hanno abbandonato la razionalità ed il perseguimento del benessere e della “verità”. Siamo ormai lontani dai tempi dell’Illuminismo, ora che le falle della scienza sono note a tutti e l’ostinazione del mondo politico ed economico nel tentativo di mascherarle sta creando solo una perdita di fiducia nel progresso stesso.

Il progresso e lo sviluppo sono un’ottima cosa, quando sono veramente tali. La tecnologia deve essere migliorata. Il discorso non è quindi ripudiare la tecnologia, ma usarla in modo sensato. Come sempre, invece, in un’ottica di crescita economica costante ciò su cui si punta (dall’agricoltura all’energia alla produzione di oggetti in generale) è sempre la quantità, quasi mai la qualità.

Le cifre sono enormi anche quando si considerano le quantità di pesticidi utilizzate a causa degli OGM, o il giro d’affari che ne consegue. Negli Stati Uniti d’America, punte di lancia della produzione ed uso degli organismi geneticamente modificati, il transgenico è presente da tredici anni. Ora, tirando le somme, è stato dimostrato che la coltivazione di soia, mais e cotone transgenici ha fatto aumentare considerevolmente negli USA non solo il consumo di pesticidi, ma anche la diffusione di piante infestanti ormai resistenti agli erbicidi.

Secondo la ricerca capitanata dall’agronomo Charles Benbrook, in 13 anni di diffusione degli ogm per gli erbicidi si sono spesi 383 milioni di dollari in più, per una quantità di 172 mila tonnellate. Per combattere le piante infestanti, invece, i coltivatori sono stati (e sono) costretti ad usare quantità più elevate di glifosato, o sono passati ad erbicidi ancora più tossici, come il Paraquat o l’acido diclorofenossiacetico.

Che dire allora, se si pensa che l’epidemia di cancro in corso è dovuta soprattutto all’uso di pesticidi sempre più forti, sempre più pervasivi e sempre più in abbondanza, o se si considera che l’agricoltura è la principale causa dei famigerati cambiamenti climatici ai quali nemmeno i leader di Stato riunitisi nella Farsa di Copenhagen sembrano essere interessati? L’energia e l’agricoltura sono insieme all’acqua la base della nostra civiltà. È davvero un peccato continuare a vederle sprecate o utilizzate nel peggiore dei modi da un manipolo di manigoldi.

Inutile dire, quindi, che sarebbe opportuno riprenderne il controllo, dando tutto il supporto possibile a tutti quei “tarli” che nel silenzio hanno già incominciato ad agire e che hanno iniziato a re-impossessarsi di ciò che da troppo tempo è stato dato in gestione a chi ha solo un obiettivo: l’istantanea massimizzazione dei profitti, anche a costo di tutto ciò che la potrebbe garantire nel tempo.

Per approfondire importanti argomenti riguardanti l’energia e l’agricoltura, oltre alla visione delle due puntate di Report sopra indicate (nelle quali si parla appunto di questi “tarli”), mi permetto di consigliare anche la lettura del libro Il mondo alla rovescia, edito dalle Edizioni per la Decrescita Felice e scritto a quattro mani dagli stessi Michele Buono e Piero Riccardi.

- di Andrea Bertaglio -


Fonte: http://www.terranauta.it/a1711/salute_e_alimentazione/l_inganno_transgenico_continua.html

Tiziano Terzani - Anam, Il Senzanome 5-6

lunedì 11 gennaio 2010

Codex Alimentarius: una condanna a morte per 3 miliardi di persone.




Se questo fosse un film dell’orrore, sarebbe un “Holiday Blockbuster”. Ma non è un film, è la vostra vita. E se volete vedere come va a finire si può riassumere in due parole: Codex Alimentarius.

Se state leggendo questo articolo probabilmente siete una delle 3 miliardi di persone – miliardi e non milioni – previste che muoiano di malattie curabili nei primi anni di attuazione del programma. Pur rischiando di rovinare il finale, la trama, per così dire, è quella che segue:
Codex Alimentarius (dal latino “codice alimentare”), è un oscuro matrimonio tra le industrie farmaceutiche e chimiche ed il WTO (World Trade Organization), concepito per il preciso e completo controllo su tutti i prodotti alimentari e le sostanze nutritive in tutto il mondo. Il Codex è un complesso, globale, programma inter-governativo, scritto dal Big Pharma, controllato dalle Nazioni Unite e composto di 170 Nazioni tra cui gli Stati Uniti.

Dal 31 dicembre 2009 il suo mandato sarà operativo.
Promulgato nel 1963, è stato il frutto del lavoro congiunto della Food and Agriculture Organization (FAO) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Food Standards Program delle Nazioni Unite. Concepito come commissione per il commercio, il suo obiettivo originale era di “tutelare la salute dei consumatori e garantire pratiche eque nel commercio internazionale dei prodotti alimentari.” Anche se le sue intenzioni iniziali potrebbe essere state altruistiche le applicazioni pratiche attestano che l’altruismo ha una vita breve ora che tutti gli Standards Globali dei Cibi (Global Standard Food” saranno decisi dalle industrie dei farmaci, dei pesticidi, delle sostanze chimiche e biotecnologie che sono al timone.

Dai campi alla tavola, le aziende come la Monsanto e la Baxter avranno piena autorità sul nostro approvvigionamento alimentare in un vero e proprio assalto Globale alla Salute.

Secondo il dottor Paul Anthony Taylor “tutti i paesi membri del Codex Alimentarius devono rispettare le leggi draconiane alimentari dettate da questa organizzazione o subire gravi sanzioni economiche. Il Codex Alimentarius è sostenuta da sanzioni commerciali della World Trade Organization (WTO), ogni nazione Codex-Non-Compiacente perderà automaticamente la disputa sul commercie alimentare contro un paese Codex-compiacente”. La linea di fondo: le loro terrificanti Leggi Alimentari, con priorità in base alle preoccupazioni economiche del Big Pharma, sono in procinto di diventare il nostro incubo nutrizionale. Oltre ad infettare il cadavere della salute, il Codex Alimentarius opera su una legge napoleonica al contrario della Legge Comune. La Legge Comune impone che se non è illegale, è legale. La Legge Napoleonica impone che se non è indicato come legale, è illegale. In altre parole, tutto ciò che non è espressamente ratificato dal Codex Alimentarius è illegale.

Allora qual’è il menù? Cominciamo con ciò che non c’è sul menu a partire dalle sostanze nutritive. Secondo le leggi napoleoniche del Codex Alimentarius i nutrienti sono classificati come tossine e non trovano posto nella nostra salute. Hai letto correttamente. Oltre 350 vitamine, minerali e integratori a base di erbe saranno illegali. VIETATE. NON DISPONIBLI IN QUESTO CONTINENTE. Quelle vitamine che saranno ammesse saranno disponibili solo in dosi estremamente basse. I dosaggi saranno ben al di sotto dei livelli terapeutici (mg 0,05 al posto di 100 mg), e saranno disponibili solo dietro prescrizione medica dal momento che saranno classificate come droghe. Una ricetta per una confezione di vitamina C ci si aspetta che costi almeno 150 dollari.

Un evidente conflitto d’interessi del Big Pharma a cui sarà dato il mandato di decidere quello che tu mangi, classificarlo come una droga, e costringere l’acquisto solo dietro prescrizione medica!
Il Dr. Taylor si lamenta “dichiarando che se le tossine nutrienti saranno messe sotto il controllo del Codex nessuno potrà avere accesso alle vitamine, ai minerali, alle sostanze naturali, agli integratori o agli attuali alimenti alternativi di base, lasciandoci a disposizione solo farmaci costosi per la cura delle malattie”.

A poco a poco, pillola dopo pillola, l’accesso agli integratori alimentari da cui noi dipendiano scomparirà e i nuovo saranno vietati a meno che non siano testati e approvati dal Codex (il tutto progettato per avere un prezzo proibitivo e nessun valore scientifico). In Germania e in Norvegia, dove le nuove normative del Codex sono già in corso, il prezzo delle pasticche di zinco è passato da 4 dollari a 52 dollari a bottiglia. L’Echinacea è salita da 14 dollari a 153 dollari.

Pensate che questo non accadrà qui? Digitate in Google “Codex Alimentarius and Nutrients” e preparateci ad rimanere scioccati.

Con questo nuovo regolamento si vogliono raggiungere diversi obiettivi: (1) Si porteranno milioni di dollari nelle tasche già gonfie delle aziende farmaceutiche. (2) Mancando le vitamine, le malattie aumenteranno e la gente avrà bisogno di più medicine. (3) I medici e gli ospedali avranno un maggior numero di pazienti da trattare e e quindi un maggior profitto.

Colpi di frumento, camomilla per aiutare a dimenticare una pessima giornata di lavoro, vitamina E per aiutare a guarire più velocemente- andate! Le indagini e la condivisione delle informazioni circa le vitamine che proteggono contro il cancro saranno illegali!

La pubblicità è Ver Botin sotto il Codex Alimentarius
Perché? Le sostanze nutritive saranno dichiarate tossine. Off limits. E quindi, passare informazioni su di loro sarà un reato. Tutti i consigli sulla nutrizione (anche online o su articoli di riviste o consigli scambiati tra amici, familiari o chiunque altro) saranno illegali. Non sarai neppure in grado di parlarne nel tuo blog dal momento che qualsiasi pubblicità al di fuori dell’etichetta di conformità del Codex è illegale e può tradursi in pesanti multe e pene detentive.

Tecnicamente scrivere questo articolo è un atto illegale.

Nell’ambito del Codex, gli unici prodotti che possono dare indicazioni relative alla prevenzione, riduzione, trattamento e cura delle malattie sono i farmici Codex-compiancenti. Chi trae vantaggio dal divieto di indicazioni sulla salute? L’industria farmaceutica e la FDA che riceve ingenti somme di denaro dalle case farmaceutiche in cambio del rilascio delle licenze dei farmaci.

E la medicina alternativa? L’omeopatica è una parola che i vostri nipoti non potranno più ascoltare.
Le probabilità sono, se si tratta di salvare la tua vita ora, pui dirgli addio al più presto, insieme alla libertà di prendere decisioni per quello che riguarda la tua salute.

Secondo le migliaia di studi a livello mondiale una grande percentuale della popolazione morirà, entro pochi anni, di malattie che le nazioni sviluppate non hanno più visto da secoli a causa della semplice impossibilità di accedere alle minime dosi terapeutiche di vitamine e di minerali.

Malattie terribili di ieri, come lo scorbuto, rachitismo, Berri Berri, pelagra e molti altri sono in procinto di fare un grande ritorno.

Allora, qual è il menù?
Ci sono attualmente più di 300 veleni conosciuti, voglio dire “additivi alimentari”, che sono stati riconosciuti come “sicuri” e non saranno più segnalati in etichetta. Si tratta soprattutto di pesticidi e sostanze tossiche sintetiche tra le quali livelli tossici di Fluoro (3,8 mg al giorno), sviluppati dai rifiuti ambientali, l’aspartame, BHA, BHT, bromato di potassio, tartrazina, ecc. Il Codex consente inoltre letteralmente “residui significativi” di oltre 3.275 diversi pesticidi tra cui noti agenti cancerogeni e perturbatori endocrini, cioè 4-D, atrazina e bromuro di metile, di nuovo senza etichettatura.

Nel maggio del 2005, la Convenzione di Stoccolma, firmata da 176 paesi, compresi gli Stati Uniti impegnò i firmatari ad eliminare i dodici più pericolosi Inquinanti Organici Persistenti (POP) al mondo. Secondo il Dr.Rima Laibow, “si tratta di composti letali, nessuno può contestare che non appartengono al nostro approvvigionamento alimentare”. Il Codex è in procinto di riammeterne sette di loro.
Il Dr. Laibow spiega “il Codex permette a sette dei dodici Inquinanti Organici Persistenti (POP) accertati come killer di essere utilizzati nella produzione di alimenti diversi come il latte, gli oli di soia, i semi di cotone, gli agrumi, le uova, il pollame, i cereali, le ananas, gli ortaggi e le radici a foglia, i legumi e altri”.

Dato che la gente dietro il Codex ritengono che “il fabbisogno alimentare mondiale non possa essere raggiunto senza l’attuazione a livello mondiale degli alimenti geneticamente modificati”, per legge ogni boccone che mangiamo – che siano sementi o manzo – saranno geneticamente modificati, con ripieno di ormoni della crescita pericolosi e irradiati. Anche le norme di etichettatura degli alimenti biologici “saranno allentate” per consentire l’uso di agenti nascosti, ingredienti tossici.

CHE COSA IL CODEX RITIENE ILLEGALE?
In Canada, il Bill C-51, che si armonizza con il Codex, è stato scritto dalle stesse società Big Pharma e rappresenta lo stesso piano farmaceutico per l’assunzione di sostanze nutritive. Il C-51 si spinge fino a ridefinire la parola “vendere” che viene a significare “la distribuzione a uno, due o più persone anche senza riguardo”, condividendo, dando o donando una “vendita”.

Dare camomilla al vostro bambino può ora essere ri-definito come vendere una sostanza controllata ad un minorenne. I giardini di casa coperti o privati – illegali. Nell’ambito del Codex, far crescere le erbe diventa un crimine e chiunque venga sorpreso a farlo può essere perseguito come un trafficante di droga. Le sanzioni del Bill C-51 possono essere alto fino a 5 milioni di dollari e 2 anni di carcere per la produzione, la raccolta o la “vendita” di vitamina C.

CHI controlla il tuo cibo?
Il WHO (World Health Organization), come la Federal Reserve, non è un ente governativo, ma un organismo privato. A partire da questa settimana, il Parlamento europeo ha votato all’unanimità un’indagine completa sul ruolo del WHO nella bufala dell’influenza suina, e i loro successivi benefici finanziari, dopo che in un documento interno emerso all’OMS si discuteva del controllo della popolazione del mondo, con mezzi e pratiche discutibili.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, le società di pesticidi e Big Pharma rappresentano i comitati che decideranno, adotteranno e faranno rispettare le nostre terrificanti linee guida dei nuovi alimenti. Non c’è da meravigliarsi allora se per una bottiglia prezzata di vitamina C sarà richiesta la prescrizione medica ed è stata riclassificata come droga! Monsanto & Baxter, che potranno beneficiare da entrambe le parti di questa mostruosità, sorveglieranno ogni vostro ogni boccone. Monsanto ha ora un brevetto relativo ad ogni seme che sarà raccolto in futuro (saranno geneticamente modificati, l’unico modo perchè possano essere brevettati). E i nostri amici della Baxter appena beccati ad esportae farmaci anti-HIV contaminati ad altri tre, dopo che la FDA ha insistito sul fatto che non potevano essere venduti qui (ndr Stati Uniti). Attualmente aono in fase di giudizio per le malattie causate e la morte di oltre 5000 persone, per lo più bambini emofiliaci, in Europa.

Salvandoci dai nostri Nutrienti Tossici
Il Comitato del Codex per la Nutrizione e gli alimenti dietetici per particolari usi (CCNFSDU), è presieduto dal Dott. Rolf Grossklaus, un medico che crede, e lo ha dichiarato pubblicamente, che l’alimentazione non è rilevante e non ha alcun ruolo in materia di salute! Questo è il top della politica nutrizionale del Codex.

Il Dr. Grossklaus effetivamente ha dichiarato nel 1994 le sostanze nutritive essere tossine e ha istituito l’uso della tossicologia (Risk Assessment) per evitare che le sostanze nutritive abbiano un impatto sugli esseri umani che prendono integratori! Non è irrilevante che al dottor Grossklaus capiti di possedere la Società di Valutazione dei Rischi dando consulenza al CCNFSDU e al Codex su questo tema. Un conflitto atroce di interessi, la nostra nuova società zar della vitamina fa soldi quando i suoi servizi di tossicologia sono utilizzati per la valutazione delle sostanze nutritive.

Il nostro legislatore sta per buttare via il bambino con l’acqua sporca perché non comprende la complessità di questo problema, e Big Bucks Pharma sono stati gettati nel circo mediatico mettendo in luce poche cattive mele supplementari come l’Hydroxycut (non potrò mai dimenticare quante persone sono morti per il Xanax!)

DSHEA, il nostro Cavaliere con l’armatura ammacata
La nostra unica protezione è il DSHEA, il Dietary Supplement, Health and Education Act del 1994. Ed è in lotta per la sua vita all’interno del Congresso. Il DSHEA è passato quando 2,5 milioni di cittadini comuni, in una campagna di base, hanno voluto assicurarsi che gli integratori alimentari, quali erbe, vitamine, minerali e altri integratori sarebbero potuti stare sul mercato come prodotti da banco. La campagna di creare questa legge è iniziata quando nel 1992 una Task Force della FDA ha pubblicato una relazione che annunciava la volontà della FDA di rimuovere questi prodotti dagli scaffali dal momento che rappresentavano un “disincentivo per la ricerca di medicinali brevettati”.

Dal 2002, grazie alla promulgazione del DSHEA, furono venduti più integratori nutrizionali da banco che di farmaci.

L’idea della legge DSHEA era duplice:
1. Con DSHEA si voleva fare una netta distinzione tra il cibo (che è considerato generalmente sicuro e non ha bisogno di avere l’autorizzazione di stare sul mercato da parte della FDA) e i farmaci (che sono generalmente tossici, potenzialmente mortali e che necessitano di una lunga valutazione prima che siano messi a disposizione del pubblico ai sensi della prescrizione di un medico).
2. Il DSHEA ha fornito la FDA con indizi di autorizzazione legale dell’eliminazione di erbe o di integratori alimentari dal mercato, fornendo all’agenzia la prova di un danno reale per il pubblico. La FDA ha anche avuto il potere di limitare la quantità di un supplemento a livelli bassi se l’agenzia trovava prove comprovanti che livelli più elevati fossero effettivamente pericolosi.

Il DSHEA, l’unica cosa che ci può salvare dalle leggi draconiane del Codex Alimentarius, è il nostro cavaliere con l’armatura ammaccata e sta attualmente ricevendo un calcio nel culo. Big Pharma sta finanziando campagne di disinformazione di massa che hanno saturato i media mainstream per screditare il DSHEA e sono stati accolti da un pubblico americano che è terrorizzato del latte in polvere del loro bambino, delle arachidi, del salmone e per gli incntivi per perdire il peso.

La FDA e i sostenitori della sua Big Pharma non hanno mai voluto DSHEA perché i supplementi e tutte le cose omeopatiche stanno svergognando l’industria farmaceutica.

L’anno scorso, Big Pharma ha speso 758 milioni di dollari in attività di lobbying al Congresso ed ha dichiarato di uccidere DSHEA. Come risultato, molti dei nostri parlamentari stanno cercando di rovesciare il sistema e consentire a Big Pharma di regnare libero sul Codex. Se le leggi di protezione come DSHEA vengono distrutte il potere sanzionatorio dell’autocratico WTO, e sarà impossibile uscire dalla morsa del Codex Alimentarius.

Più e più volte abbiamo visto i nostri rappresentanti di governo ingaggiando veloci lettori per aiutarli a superare conti complessi per batter il tempo. I conti che sono stati amplificati dalle leggi draconiane del Codex Alimentarius non fanno eccezione – una tormenta letteraria, come l’elenco telefonico di Manhattan, che anche un veloce lettore finanziato dal Congresso può armeggiare.

Che cosa possiamo fare?
Il Codex Alimentarius va in attuazione a livello mondiale il 31 dicembre 2009 a meno che “We The People” lo impediamo. Dobbiamo agire ora per proteggere il nostra accesso alle sostanze nutritive ad alta potenzialità e scongiurare un attacco alla nostra alimentazione con pressione sul Congresso per salvare il DSHEA e votare contro le altre quattro leggi sulla “sicurezza alimentare” che sono come i missili americani stealth per la salute e la libertà di scelta.

Oppure si può sperare che, per allora, ci sarà così tanta Flouride nel nostro cibo che non ci sarà nemmeno la cura.

Perché qualcuno dovrebbe voler mettere in atto un piano globale così mostruoso? Le sue origini risalgono alla seconda guerra mondiale (gli architetti di Auschwitz sono i padrini del Codice), e per questo i critici del Codex Alimentarius lo chiamano l’Holocaust Hangover.

A prescindere dal movente, vi posso assicurare questo: il Codex Alimentarius è sicuramente una sbornia da cui non vi riuscirete a riprendere.


di Daniel J. McDonald – 11/01/2010

Fonte: codenamejumper.wordpress

FONTE
http://wp.me/plKDA-AQ

Intervista a Dio - Voce di Antonio Gerardi